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The white rounds that decorate the outer walls of Jean Georges Steakhouse represent bone rounds. 

TALENTI

Non vi accontentate di una cucina raffinata.

Volete che le costine sapientemente brasate da uno Chef tre stelle Michelin si sciolgano in bocca. Il cabernet selezionato da uno dei 186 sommelier certificati di fama internazionale aprirà nuove prospettive al concetto di buon risotto e l'assenzio distillato da mani esperte esalterà il gusto delizioso delle capesante.

La sapienza culinaria dei nostri talenti va ben oltre il prestigio dei titoli acquisiti e dei riconoscimenti ottenuti. Basta un assaggio per scoprirlo.

Craig Schoettler

MIXOLOGIST,

Hometown:
Years as a Chef:
Favorite Dish:
Craig Schoettler | Bio

Craig Schoettler ha iniziato il suo viaggio culinario in quarta e da allora non ha mai rallentato, utilizzando la sua esperienza nella cucina raffinata per lanciare una carriera ricca di successi nel settore del beverage. Nel 2007, Schoettler consegue la laurea di primo livello in arti e scienze gastronomiche presso la Johnson & Wales University, ottenendo la votazione massima con lode. Durante gli anni di studio, Schoettler fa esperienza come stagista presso il ristorante Tru di Chicago, dove riveste il ruolo di Garde-manger con l'obiettivo di diventare Chef de partie.

Dopo la laurea, Schoettler passa all'Alina, un ristorante a 3 stelle Michelin, prima in qualità di stagista e poi come Chef de partie. Schoettler viene rapidamente promosso a Chef tournant, dove assiste gli chef in tutte le postazioni della cucina. Nel 2009, mentre è ancora all'Alinea, Schoettler crea una serie di cocktail culinari. Questo, nel 2010, gli spalanca le porte di una nuova avventura: quella di Executive Chef del The Aviary, cocktail lounge e ristorante molto in voga.

Schoettler sviluppa così una cucina incentrata sul beverage, per il The Aviary e per il suo bar, il The Office, dove mette a punto due apprezzati programmi di beverage caratterizzati da cocktail innovativi e tecniche rivoluzionarie. Grazie al suo stile unico, Schoettler conquista i riconoscimenti di testate locali e nazionali.

Dopo una breve pausa dal settore Food&Beverage che dedicherà ai viaggi, Schoettler decide di esplorare l'universo dei barman. Accetta di lavorare al Drumbar di Chicago e meno di una settimana dopo il suo primo turno, gli chiedono di occuparsi del programma del beverage. Da lì, nel 2012, Schoettler diventa Corporate Beverage Director della società madre del Drumbar, la Menin Hotels. 

Schoettler si occupa soprattutto del Raffaelo Hotel, trasformando il bar della struttura, il Drumbar, in un locale sofisticato che offre ai suoi clienti una ricca selezione di whiskey da tutto il mondo. Oltre a questo, Schoettler dà vita a dei veri e propri minibar di lusso per i clienti, contribuendo così a reinventare il servizio di ristorazione in camera dell'hotel. Infine, rinnova il programma del beverage del Radio Bar della Menin a Miami. Forte dell'enorme successo ottenuto durante l'anno alla Menin Hotels, Schoettler accetta volentieri l'offerta del lussuoso ARIA Resort & Casino di Las Vegas, struttura riconosciuta AAA Five Diamond.

In qualità di primo mixologo del resort, Schoettler rivoluziona i confini della moderna mixologia, sviluppando continuamente nuove idee per offrire un servizio e un'esperienza clienti della massima qualità.

La dedizione di Schoettler al suo mestiere e la sua straordinaria creatività lo hanno portato a vincere numerosi premi, tra cui il "Beverage Professional of the Year”" del Chicago Tribune e il "National Bartender of the Year" dell' Eater National. Le sue idee rivoluzionarie si riflettono anche nei titoli ottenuti dai suoi bar, ad esempio il Best New Bar di Time-Out Chicago, il Ten Best Whiskey Bars in America 2013 da GQ Magazine e l'Outstanding Bar Program della James Beard Foundation.